Call For Participation (evento a Roma, 23/06/09)

Written by Redazione on aprile 23rd, 2009

Giornalismo e media partecipativi: voci, strumenti, prospettive - questo il titolo dell’incontro pubblico previsto per la giornata di Martedì 23 giugno 2009 a Roma, presso la Sala Walter Tobagi della Federazione Nazionale della Stampa (Corso Vittorio Emanuele II n. 349, int. 5, 2° piano).

Scopo centrale dell’evento è quello di aggregare soggetti variamente coinvolti nei media partecipati e informare al meglio sui progetti in corso - presentando una serie di iniziative specifiche (con successive domande-risposte) e gettando le basi per la creazione di una piattaforma operativa condivisa onde incrementare visibilità, partecipazione, qualità dei citizen media anche in Italia.

Il programma della giornata è in corso di definizione: prevediamo 10-12 presentazioni e ci sono ancora degli spazi liberi. Stiamo cercando progetti collaborativi e aperti ai contributi degli utenti, centrati sull’attualità locale, nazionale o internazionale, di taglio non-profit. Chiunque fosse interessato a proporre una presentazione, o anche a coinvolgersi attivamente nel progetto, può contattarci qui.

Non esitate a rilanciare questa Call For Participation ovunque appropriato - e grazie a tutti!

La percezione di una evidenza

Written by Antonio Rossano on aprile 22nd, 2009

Una profonda crisi strutturale attraversa il mondo dell’ informazione con riferimento ai media tradizionali ed in particolare colpisce i giornali. Determinata per la gran parte dalle nuove esigenze di interazione e comunicazione che la rete ha individuato tra i bisogni primari dell’ umanità interconnessa. È, come dicevamo, strutturale, in quanto non attiene esclusivamente la forma e le modalità o i mezzi della comunicazione ma la sua stessa natura ed ontologia. La trasformazione dei flussi, da mono a bi e pluridirezionali, ne trasforma la sostanza, il contenuto.

Sembrano passati secoli da quando il canadese Mc Luhan ci faceva notare che il medium era il messaggio; era il contenitore che dava significato alle cose che su di esso si plasmavano e si formavano: ma è proprio con internet che quella psichedelica intuizione si trasforma in una incontrovertibile realtà. Con la nascita del blog prima, oggi 200 milioni in tutto il mondo, con i social network adesso, la natura della comunicazione è cambiata non più da uno a molti, ma oggi uno a uno, molti a molti. Che si parli di cultura digitale, che si parli del colore e del taglio dei capelli o delle ricette di cucina, il messaggio è uno solo: comunicazione interattiva, il medium per l’ appunto. In tutti i campi ed a 360 gradi: dalla ricerca di amicizie, al blog aziendale, al crowdsourcing, la nuova economia del web è interconnessa e bidirezionale.

Clay Shirky ricorda agli editori ed ai giornalisti che la nuova frontiera del giornalismo è “pensare l’ impensabile” e Giuseppe Granieri ci invita a pensare il giornalismo ed internet in maniera diversa, “out of the box” per l’ appunto , fuori dalla scatola ed a “ricollocare il giornalismo in un punto diverso della catena alimentare dell’accesso alle informazioni.” Bene: se questo è lo scenario, il giornalismo partecipativo è oggi e sarà sempre più domani, la nuova forma delle informazioni. Ma anche la nuova sostanza: le prime notizie del terremoto in Abruzzo, come ci ricorda Ferruccio De Bortoli, sono giunte su Twitter pochi minuti dopo la tremenda scossa. E lo stesso De Bortoli, uomo simbolo del giornalismo tradizionale, nel suo discorso di insediamento alla direzione del Corriere, invita a non sottovalutare il citizen journalism. Ma non basta. “Non sottovalutare” è un sottosistema della stessa mentalità riduttiva che del fenomeno rileva aspetti ancora cutanei.

CitizenMedia.it nasce dalla percezione di questa evidenza con l’obiettivo minimo di creare un punto di riferimento per la discussione ed il confronto. E dalla discussione e il confronto potranno nascere idee e proposte, contributi, percorsi. Soprattutto in Italia, come sempre teatro atipico e particolare dell’ informazione globale: anche qua sarà necessario trovare percorsi atti a risolvere il miope conflitto tra giornalismo tradizionale e partecipato.

Perché chi consuma informazione deve farsi utente attivo

Written by Redazione on aprile 17th, 2009

“Mediactive: Why media consumers, not just creators, need to be active users”. È il titolo completo dell’incontro pubblico che si terrà il prossimo 21 aprile presso il Berkman Center della Harvard University. A condurlo sarà Dan Gillmor, giornalista e direttore del Center for Citizen Media. Il quale da tempo suggerisce (e pratica) passi concreti per crere un ambiente più consono ai tempi, dove cioè diventiamo un po’ tutti Media-attivi: «…we will also need to encourage people who have been simply consumers to become much more active users — seeking reliable and trustworthy sources and taking some responsibility for the quality of what they read.” Sarà possibile seguire l’evento anche in webcast (alle 18.30 in Italia).

Partecipazione e informazione, binomio indissolubile

Written by Bernardo Parrella on aprile 5th, 2009

Riprendendo quanto scrivevo recentemente su lsdi.it (Libertà di Stampa, Diritto all’Informazione), va chiarito il filo rosso che lega questo nuova iniziativa (CitizenMedia.it) a precedenti percorsi in cui si era tentato di aggregare le forze verso un “progetto online di giornalismo partecipativo maturo e dinamico, capace di integrare inquadramento editoriale e partecipazione, user generated content e criteri di qualità, redazione virtuale e strutture semi-professionali.”

Avevamo finanche organizzato due convegni romani, a luglio 2006 e gennaio 2007, che però non avevano trovato ulteriore seguito rispetto a interventi concreti in quelle pratiche emergenti “dal basso”, variamente definite citizen journalism, giornalismo partecipativo e quant’altro. Nel frattempo il fenomeno si è esteso parecchio, pur se nel Bel Paese assai meno che altrove, dove queste esperienze raramente vengono intese (anche) come possibili soluzioni concrete alla ‘perdurante crisi dell’informazione’ sbandierata a destra e a manca.

E dove ribadivo l’urgenza di riprende le fila di quegli eventi pubblici, onde poter riflettere collettivamente “out of the box” e giungere, chissà, a prospettive - se non proprio soluzioni - tanto efficaci quanto inattese. Tenendo comunque conto che partecipazione, condivisione e trasparenza, online come offline, restano il caposaldo dei giornalismi possibili, di un paradigma che anche in Italia può riservare positive sorprese per tutti.

Insomma, siamo qui a insistere e riprovarci. Non solo perché nel frattempo i tempi sembrano più maturi - basti vedere il magma di news e voci che parlano di media partecipati (o partecipativi o partecipanti), dall’articolo segnalato sotto al Festival del Giornalismo di Perugia in questi giorni, ma anche o soprattutto perché appare ridicolo e colpevole perdere in Italia un altro treno cruciale verso la creazione di un futuro migliore – tramite la sperimentazione lungo i binari di questo binomio indissolubile.

Le frontiere del giornalismo partecipato

Written by Redazione on aprile 5th, 2009

“Le nuove tecnologie rivoluzionano il giornalismo. Il confine tra chi scrive e chi legge è sempre più virtuale.” Questo il titolo di un’ottima panoramica sulle frontiere del Citizen Journalism in Italia e nel mondo, oggi sull’inserto D de ‘la Repubblica’. Oltre a sintetizzare al meglio attività e portata di svariati siti/progetti, Marta Maineri scrive: “…certo oggi gli utenti hanno cambiato non solo il modo di approcciare le informazioni, più rapido e meno filtrato, ma anche di partecipare alle notizie, commentandole, rilanciandole e spesso producendole direttamente. … Convinti che nessun cronista potrà mai essere veloce quanto chi si trova sul posto e che nessun giornale potrà mai coprire il numero degli eventi che possono garantire gli utenti di Internet”. Leggi l’articolo integrale.

Evento pubblico sui citizen media a Roma

Written by Redazione on aprile 3rd, 2009

Per discutere dei temi affrontati in questo spazio e per lanciare il progetto CitizenMedia.it, stiamo organizzando un evento pubblico aperto a tutti per la giornata di Martedì 23 giugno 2009 a Roma:

Giornalismo e media partecipativi: voci, strumenti, prospettive,
”Sala Walter Tobagi” - Federazione Nazionale della Stampa,
Corso Vittorio Emanuele II n. 349, 00186 Roma.

Il programma, in corso di definizione, verrà pubblicato quanto prima. Per ulteriori informazioni, non esitate a contattarci.

Manifesto operativo - Working paper

Written by Redazione on aprile 1st, 2009

logo CM piccolo Le pratiche emergenti di informazione indipendente e diffusa vanno sempre più ridefinendo il panorama giornalistico, sociale e culturale odierno. Variamente definita citizen journalism, giornalismo partecipativo, produzioni “dal basso”, quest’ampia progettualità sta maturando e dando linfa alla creazione di un effettivo e produttivo “villaggio globale” - incluse possibili soluzioni alla perdurante crisi dell’informazione tradizionale.

Il gap tradizionale tra media ‘professionali’ e la crescente folla di cyber-dilettanti va sempre più restringendosi, e anzi si assiste a un miscuglio continuo di fonti e testate, punti di vista e discussioni. Un circolo virtuoso che connette costantemente il locale con il globale, arricchita dalla conversazione aperta e verificata dall’intelligenza collettiva della rete. Oltre che amplificata da una varietà di media e siti, redazioni ed editor virtuali, traduttori che la ricontestualizzano altrove.

Mentre iniziative di media partecipativi fioriscono in ogni Paese del mondo, qualcosa inizia a muoversi anche in Italia. Soprattuto nell’ultimo anno sono partiti progetti singoli e collettivi, di taglio e portata diversa - decisi a integrare al meglio l’onda lunga del digitale con la voglia di partecipazione dei cittadini. Contesto in cui appare cruciale confrontare esperienze, condividere strumenti, collaborare oltre differenze e frontiere.

Onde favorire lo sviluppo di tale scenario, CitizenMedia.it vuole porsi come network autonomo super partes, leggera struttura di coordinamento finalizzata a far uscir fuori, aggregare e dare visibilità nel mondo ai citizen media italiani in senso lato, in primis a progetti-siti collettivi di giornalismo partecipativo in senso più stretto.

Gli obiettivi concreti del progetto includono (ma non si limitano a):

- stesura e gestione di un database di siti-situazioni italiani, il più accurato possibile, con relativa scheda informativa anche in inglese;

- approntare analoga lista di siti nel mondo, con relativa scheda italiana, e raccogliere risorse, info, materiali pertinenti (eventualmente tradotti) da tali siti da poter usare in base alle esigenze specifiche;

- organizzare e inviare info, newsletter, comunicati regolari sulle attività dei siti-progetti del network soprattutto alle testate (tradizionali o meno) italiane e anche a quelle estere, in particolare i soggetti affini di cui sopra;

- creare iniziative comuni tra i partner italiani, sia online sia sul territorio, condividendo strumenti e risorse, onde incrementarne visibilità e partecipazione;

- sviluppare collettivamente il relativo sito CM.it come strumento portante per dare risalto ai diversi progetti, sperimentare nuove idee, attivare la partecipazione dei singoli, etc.

- creare una rete di interazione, supporto e di auto aiuto a fronte di un sistema giuridico italiano attualmente molto limitante e in fase di definizione, onde far fronte a evidenti rischi per le iniziative di citizen media.

[ Bozza 0.1 - 31/03/09 ]

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