Alcune considerazioni sull’ incontro citizenmedia.it del 23 giugno

Scritto da Antonio Rossano on giugno 29th, 2009


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Ho letto diversi resoconti sull’evento svoltosi il 23 giugno presso la Sede Nazionale della FNSI - tutti, chi più e chi meno (incluso quello di Bernardo Parrella nel post precedente), alquanto esaustivi: per questo motivo non ne ripropongo una ulteriore edizione, bensì proverò ad integrarne alcuni aspetti.

Ringrazio innanzitutto Pino Rea di LS-DI, intervenuto come saggio moderatore dell’ evento, nonchè Roberto Natale, presidente della FNSI che ha reso disponibile la sala dove si è tenuto il convegno, organizzato in spirito assolutamente libero e autonomo da Eleonora Pantò, Bernardo Parrella e il sottoscritto, nell’arco di circa 4 mesi. Sono stati quattro mesi di confronto tra Bernardo, Eleonora e me, di raccolta di idee, di spunti, di proposte. Non senza divergenze su alcuni aspetti: naturali nel confronto e nel lavoro di gruppo e, sembrerebbe incredibile raccontato da chi della comunicazione ne fa una vocazione ed una missione, con alcuni problemi dovuti anche alla poca conoscenza e distanza che vi era tra di noi.
Già perché questo gruppo di lavoro di tre moschettieri si è formato sull’ entusiasmo e sulla grinta di una idea: quella di aprire una discussione ed un dibattito, in questa terra di nessuno che nel nostro Paese è il giornalismo partecipativo.
Personalmente ho conosciuto Eleonora e Bernardo proprio a Roma, in questa occasione.
Siamo partiti da una email, passati per un wiki per il lavoro di gruppo, giunti alla realizzazione di un sito che aveva come unico scopo quello di dare “fisicità” sebbene virtuale, alle nostre idee.
Eleonora è stata sempre pronta e attenta, con i suoi spunti e le sue critiche a ricordarci, in ogni momento del percorso, le linee guida del nostro cammino. Bernardo dal New Mexico ha tessuto rapporti, aperto contatti, definito strategie. Io mi sono occupato di interpretare il medium, dando forma ad un logo e ad un sito che dovevano rappresentarci ed alle idee che dovevano esservi ospitate. Questa la premessa.

A Roma si sono visti bei progetti, tante idee e soprattutto grande entusiasmo, soprattutto nei più giovani.
Ho trovato un Andrea Vianello, in apertura, assolutamente imprevisto e, come tutti sappiamo, fuori calendario: il suo intervento è stato accettato dalla FNSI e personalmente non ho condiviso questa variazione di programma, ma la durata dello stesso è stata talmente breve da non modificare sostanzialmente tempi e risultati. Non accadrà la prossima volta.
La storia di Giulietto Chiesa è anch’essa macchiata da “vizio di forma”: un intervento dibattimentale che si è trasformato in una imprevista relazione. Non c’era neanche lui nel calendario.
Molte sono state le critiche al suo intervento, lette qua e là nei vari già citati resoconti. Tuttavia ritengo che dovremmo tornare su un aspetto di quello che Chiesa ha proposto: l’unione delle forze e delle voci libere, in un progetto comune; era questa una delle ipotesi dell’ incontro (non certamente un “must”) e ritengo debba tornare ad essere punto di discussione; ma non per affiliare ad un partito politico o ad un parte specifica la nostra iniziativa bensì nella matura consapevolezza che un centro delle iniziative di giornalismo partecipativo, che supporti le idee dei vari progetti, li valorizzi e attui delle azioni comuni per la loro diffusione, potrebbe rappresentare un importante punto di riferimento in questo scenario.

Nel susseguirsi del lavoro in sala, dove i relatori rendevano conto dei loro progetti, Eleonora è stata l’unica interfaccia del convegno verso l’ esterno; purtroppo non siamo riusciti ad attivare lo il video-streaming in diretta, sebbene le riprese di Radio Radicale facciano giustizia dal punto di vista delle immagini. Ma Eleonora era un fiume in piena: mentre seguiva il discorso dei relatori, aprendo di volta in volta sul suo computer collegato al maxischermo, i siti di cui si parlava, i filmati richiesti, ma contemporaneamente relazionando nello scroll della pagina di Coveritlive tutti gli interventi, rendendoli comprensibili a chi da remoto, con grande pazienza comunque ci seguiva; ed ho letto tanti nomi e tante domande su quello schermo: Frenchi, Billy, Mario da Genova, Vittorio Pasteris, Gimes, Roberto, Eurasio hanno potuto partecipare, fare domande ed ottenere risposte grazie ad Eleonora.

Un segnale molto importante, a mio avviso, è giunto da Roberto Natale presidente della FNSI: apertura al giornalismo partecipativo, adesione a tutte le iniziative in difesa dei blog e della libera informazione, ma soprattutto una idea che nei prossimi mesi avremo modo di riproporre e ricordare a Natale. Ovvero la proposta di chiedere al governo una diversa distribuzione del finanziamento pubblico, mirando con quei soldi a creare un fondo di startup per le nuove emergenti realtà giornalistiche e partecipative, piuttosto che non andare a finanziare sempre gli stessi soggetti che monopolizzano da sempre l’ informazione giornalistica.

In conclusione ritengo questo evento un punto di partenza, non di arrivo. Siamo partiti, la barca è in mezzo al mare, chi vuole salire è benvenuto. La meta è lontana, ma a noi piace navigare!

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